Da 31 anni...
La chiave giusta per la tua casa!

Menu

Quali sono i principali elementi che determinano la prestazione energetica di una casa?

Categoria: Efficienza energetica

La prestazione energetica di un edificio rappresenta la quantità di energia necessaria per soddisfare i diversi bisogni legati all’utilizzo dell’immobile, come il riscaldamento, il raffrescamento, la produzione di acqua calda sanitaria, la ventilazione e, in alcuni casi, l’illuminazione. Essa indica quindi il livello di efficienza energetica della casa e viene sintetizzata attraverso l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

La disciplina dell’efficienza energetica degli edifici è contenuta principalmente nel Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192, che ha recepito le direttive europee in materia di rendimento energetico nell’edilizia, successivamente modificato e aggiornato nel corso degli anni. L’APE è disciplinata dall’articolo 6 del D.Lgs. 192/2005 ed è il documento che certifica la classe energetica dell’immobile e fornisce informazioni sulle caratteristiche energetiche dell’edificio.

La prestazione energetica di una casa dipende da diversi elementi che riguardano sia le caratteristiche dell’involucro edilizio sia gli impianti presenti: uno dei fattori più importanti è rappresentato dall’isolamento termico dell’edificio, cioè dalla capacità delle strutture che delimitano l’immobile, come pareti, coperture, solai e pavimenti, di limitare gli scambi di calore con l’esterno. Un edificio ben isolato disperde meno energia durante l’inverno e si surriscalda meno durante l’estate, riducendo quindi il consumo necessario per mantenere una temperatura interna confortevole.

Un ruolo fondamentale è svolto dai serramenti e dagli infissi: finestre con vetri basso emissivi, doppi o tripli vetri e telai efficienti permettono di ridurre le dispersioni termiche e migliorare il comfort abitativo, al contrario, infissi vecchi o poco isolanti possono causare importanti perdite di calore.

Un altro elemento determinante riguarda gli impianti di climatizzazione, cioè gli impianti utilizzati per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria: la presenza di caldaie ad alta efficienza, pompe di calore, sistemi di regolazione automatica della temperatura e impianti moderni consente di ridurre i consumi energetici rispetto a impianti obsoleti.

Incide inoltre la presenza di fonti energetiche rinnovabili, come gli impianti fotovoltaici o solari termici: questi sistemi permettono di produrre energia pulita direttamente nell’edificio, riducendo il ricorso alle fonti energetiche tradizionali e migliorando la classe energetica dell’immobile.

Anche le caratteristiche dell’edificio, come orientamento, esposizione e posizione geografica, influenzano la prestazione energetica, un’abitazione correttamente orientata può sfruttare meglio l’irraggiamento solare naturale, riducendo il fabbisogno energetico per il riscaldamento e l’illuminazione, anche la zona climatica in cui si trova l’immobile è un elemento considerato nella valutazione energetica.

Un ulteriore fattore riguarda le caratteristiche costruttive dell’immobile, come materiali utilizzati, epoca di costruzione, presenza di ponti termici e qualità della progettazione.
Gli edifici di nuova costruzione, realizzati secondo standard energetici più elevati, generalmente presentano consumi inferiori rispetto agli immobili più datati, salvo interventi di riqualificazione.

La prestazione energetica viene espressa attraverso la classe energetica, che va dalla classe più efficiente A4 alla classe meno efficiente G, quasta classificazione si basa sull’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile, cioè la quantità di energia primaria non rinnovabile necessaria per soddisfare i bisogni energetici dell’edificio.

Per migliorare la prestazione energetica di un immobile possono essere realizzati diversi interventi, tra cui la coibentazione dell’involucro edilizio, la sostituzione degli infissi, la sostituzione degli impianti di climatizzazione, l’installazione di pannelli fotovoltaici e l’utilizzo di sistemi di gestione intelligente dei consumi.

Dal punto di vista immobiliare, la prestazione energetica assume anche un’importanza economica, perché una casa più efficiente comporta generalmente minori costi di gestione e può avere un maggiore valore sul mercato, inoltre, nelle operazioni immobiliari, l’APE deve essere allegata ai contratti di compravendita e di locazione, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.