La possibilità di acquistare o vendere un immobile che presenta irregolarità urbanistiche richiede un’attenta valutazione caso per caso, non tutte le irregolarità producono gli stessi effetti e, soprattutto, non tutte impediscono la conclusione di una compravendita.
Per irregolarità urbanistica si intende qualsiasi difformità tra lo stato di fatto dell’immobile e quanto autorizzato dal Comune attraverso i relativi titoli edilizi. Ciò può verificarsi, ad esempio, quando vengono eseguiti interventi in assenza del necessario titolo abilitativo oppure in difformità rispetto ai progetti approvati, rientrano in questa categoria, a titolo esemplificativo, ampliamenti non autorizzati, verande realizzate senza permesso o modifiche che richiedevano una preventiva autorizzazione amministrativa.
La materia è disciplinata dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, conosciuto come Testo Unico dell’Edilizia, che distingue le diverse tipologie di abusi e ne regola le conseguenze. La normativa prevede che alcune irregolarità possano essere regolarizzate attraverso specifiche procedure di sanatoria, purché ricorrano i presupposti stabiliti dalla legge, in altri casi, invece, l’abuso non è sanabile e può comportare conseguenze anche rilevanti.
Nell’ambito di una compravendita immobiliare, la presenza di irregolarità urbanistiche può incidere significativamente sull’esito dell’operazione, l’acquirente potrebbe decidere di non procedere con l’acquisto oppure richiedere la preventiva regolarizzazione dell’immobile. Analogamente, l’istituto di credito potrebbe non concedere il mutuo, in quanto l’immobile costituisce la garanzia del finanziamento e deve presentare adeguati requisiti di regolarità e anche il notaio, nell’ambito delle verifiche di propria competenza, potrebbe richiedere ulteriori accertamenti o documentazione integrativa prima della stipula dell’atto.
Proprio per questo motivo, oggi assume particolare importanza la verifica preventiva della documentazione urbanistica dell’immobile. Attraverso un’attenta analisi dei titoli edilizi, dello stato dei luoghi e della documentazione tecnica è possibile individuare eventuali criticità prima dell’avvio della trattativa e, ove consentito dalla normativa, procedere alla loro regolarizzazione riducendo il rischio di ritardi, contestazioni o difficoltà nella conclusione della compravendita.
Prima di acquistare o vendere un immobile è sempre opportuno affidarsi a professionisti qualificati. n controllo preventivo rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la sicurezza dell’operazione e tutelare gli interessi di tutte le parti coinvolte.